Tergeo
NASCE LA PIATTAFORMA TERGEO DI UNIONE ITALIANA VINI
UN MODELLO DI SOSTENIBILITA’ PER IL RECUPERO DELL’EFFICIENZA
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Indice
- Che cos’è Tergeo | La base in vigna | La genesi | I contenuti di Tergeo | Modulo di adesione | Catalogo Progetti

Tergeo è prima di tutto una filosofia, o meglio è la declinazione moderna del concetto di “rappresentanza associativa”, è l’evoluzione necessaria delle organizzazioni cosiddette sindacali alla luce dei cambiamenti in atto nel tessuto imprenditoriale italiano. La sola attività di tutela oggi non basta più. A essa vanno affiancati servizi, know-how, formazione.
Tergeo in sintesi è la messa in condivisione di sapere e di saper fare da parte degli attori che a tutti i livelli costituiscono la filiera: le imprese con le loro esigenze, i fornitori con le loro risposte tecnologiche, ma anche la ricerca scientifica che spesso resta confinata negli angusti ambiti delle università. E proprio per liberare energie e pensiero ma al tempo stesso per garantire alle imprese che quello che viene definito e applicato discende da un’attenta valutazione sul lato della ricerca, è stato costituito un comitato tecnico-scientifico composto da imprese associate a UIV da una parte e dall’altra da ricercatori delle più importanti università e centri di ricerca italiani impegnati in campo viticolo ed enologico. Sarà il comitato a decidere le linee strategiche e di indirizzo prioritarie su cui nel corso del tempo si snoderà il progetto, che intanto nasce da una solida applicazione in vigneto nella gestione degli agrofarmaci, branca su cui UIV aveva già da qualche anno investito risorse, intuendo che la necessità per l’Italia di aderire ai dettami del “Pesticide Package” Ue avrebbe impattato fortemente sulla competitività delle imprese, se non altro in termini di risorse da destinare per comprendere la natura e gli scopi della norma.
Tergeo però va oltre, in quanto non prevederà applicativi destinati alla sola gestione degli agrofarmaci in vigneto, ma più sperimentazioni orientate alle principali fasi agricole e viticole e a quelle di cantina, coinvolgendo diverse imprese fornitrici, le quali hanno deciso di mettersi all’interno di un circuito che a conti fatti pone al centro l’interesse delle imprese, la qualità dei prodotti e la tutela del territorio”.
Tergeo nasce come naturale evoluzione del progetto, approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, inerente il recepimento del cosiddetto “Pesticide Package”.
Il progetto “ministeriale” prevede tre linee di ricerca, ciascuna composta da più fasi di realizzazione.
La prima linea di ricerca ha portato alla creazione di una unità operativa specializzata in termini di personale e strumentazione innovativa per la determinazione quantitativa e la identificazione qualitativa di residui di agrofarmaci e metaboliti nelle matrici di origine vitivinicola (uva, mosto, vino). La seconda linea di ricerca riguarda la progettazione e la implementazione presso siti produttivi di aziende vitivinicole tra le più rappresentative del panorama nazionale, di strumenti/servizi volti a definire protocolli di difesa e protocolli analitici nell’ambito di un “modello di gestione integrata per la sostenibilità dell’utilizzo degli agrofarmaci”. La terza linea di ricerca prevede la creazione di supporti formativi finalizzati alla diffusione e applicazione del “modello di gestione integrata per la sostenibilità dell’utilizzo degli agrofarmaci” a tutte le categorie di attori interessati e un’azione strategica di comunicazione verso l’esterno.
L’idea è quella di classificare in una matrice tutti i requisiti afferenti alla tematica “sostenibilità” e di approfondire ciascun aspetto, tramite attività sperimentali e/o bibliografiche al fine di dare luogo ad un “Codice” per la sostenibilità della filiera. Il focus iniziale va posto sul vigneto, ma l’obiettivo finale è quello di contemplare tutte le fasi della filiera.
Gli approfondimenti si baseranno, ove possibile, su sperimentazioni, ma non soltanto su quelle eventualmente commissionate ex novo dal Comitato, ma anche su quelle già poste in essere o anche recentemente concluse, nell’ottica di razionalizzare e “aggregare” l’enorme massa di dati ricavata dai diversi interpreti.
