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Italia

Segni positivi sulle colonne volumi (+11% il totale) e valori (+13%), e un prezzo medio che passa quota 1,81 euro al litro, per una crescita del 2%.

Per la prima volta da anni, la scarsità di prodotto ha messo la base in situazione di dominanza. Oggi il prezzo lo fa chi vende, non chi compra. Con la difficoltà di trasferire gli aumenti alla distribuzione, la situazione per gli imbottigliatori e commercianti diventa complicata. Con una cooperazione che è diventata sempre più robusta, le logiche di compravendita (quando non aziendali) dovranno evolvere, per poggiare su rapporti di filiera all’insegna della collaborazione e della pianificazione

Bollicine, bianchi e rossi, praticamente tutti i ristoranti italiani hanno etichette francesi. A parte però i prodotti dei cugini d’Oltralpe, i vini europei nella ristorazione italiana sembrano lasciare il passo a quelli del Nuovo Mondo, soprattutto per quanto riguarda il segmento dei rossi. I risultati dell'Indagine Vinitaly su i vini esteri e la ristorazione italiana

Secondo una ricerca di Renato Mannheimer per Marchesi de’Frescobaldi, un italiano su cinque è disposto a fare sacrifici pur di acquistare una bottiglia prestigiosa. Il 70% lo ritiene un buon regalo da fare, il 48% un investimento e il 32% una ricompensa per appagarsi

Unione Italiana Vini annuncia la scomparsa di uno dei suoi più validi collaboratori. Esperto giurista nel campo della legislazione vitivinicola, era da anni una delle figure di riferimento dell’area tecnico-giuridica dell’Associazione

Nuovo calendario per lo svolgimento dei due eventi legati a Vinitaly, per potenziare e valorizzare gli strumenti di promozione e marketing al servizio delle aziende vincitrici, che avranno più tempo per usufruirne in vista dell’edizione 2013 della fiera scaligera

La Giunta regionale ha deliberato la proroga fino a metà marzo dell’attività delle vecchie strutture di vigilanza sulle produzioni “Salice Salentino” e “Squinzano”. Ma la questione non è finita

“Stiamo valutando l’opportunità di impiegare lo zucchero cristallizzato d’uva che è un ottimo emendante quanto l’Mcr, ma è più facile da trasportare e non ha problemi di stoccaggio”. Su questo e altri temi caldi per il settore è intervenuto il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo nell’incontro organizzato da Collis Veneto Wine Group

Alla vigilia delle tradizionali Anteprime toscane di febbraio sorge spontaneo chiedersi se a fronte di queste singole manifestazioni locali la chiave per meglio promuovere le eccellenze enologiche regionali non potrebbe essere quella di affidarsi a un’unica grande manifestazione in cui veicolare il brand “Toscana”. Un brand sicuramente più conosciuto dai tanti operatori esteri, soprattutto per quanto riguarda nuovi Paesi consumatori, dall’Asia alla Russia; un evento che per la sua globalità, potrebbe anche contare su finanziamenti regionali.

Il braccio di ferro tra Cciaa paralizza Brindisi e Lecce, problemi per le Doc interprovinciali, tra cui Salice Salentino

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