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L’archivio del corriere vinicolo

Il turnover imprenditoriale nei servizi di ristorazione e bar continua a rimanere elevato anche nel 2011, a conferma della sostanziale fragilità del tessuto produttivo del settore accentuata dalla crisi.
Al di là delle Igp, il cui scenario è quello di rimanere come sono oggi, cioè controllate dall’Icqrf, l’unica certezza è che vi saranno aggravi di costi per gli operatori delle Dop, perché con il veto della Regione Veneto si bloccano le modifiche apportate nel corso dell’ultimo anno al piano dei controlli delle Do, su cui si era lavorato in ottica di alleggerimento e sburocratizzazione”.
Udine. Barbatelle sane? Sterili? Contaminate? E se contaminate, da cosa? E in quale momento esatto? Il quesito, quasi una diatriba, che da sempre contraddistingue il rapporto tra vivaista e viticoltore è ben lungi dall’essere placato. Anzi, il ricorso a tecniche diagnostiche sempre più evolute e perfezionate sembra scavare un solco sempre più profondo tra chi mette in commercio materiale vegetale e chi lo utilizza per realizzare nuovi vigneti.
Si respira tutta un’altra aria ad Asti e nel Monferrato. Sembrava che più nessuno volesse sentir parlare di Barbera & C. Nascevano iniziative tipo “adotta un filare”. S’invocava la distillazione anche di Brachetto e Dolcetto. “Il Piemonte non è più di moda”, era una delle sconsolate sentenze che circolavano. La Stampa aveva anche pubblicato due pagine accorate.
21/05/2012 - Vocazione aromatica
Il Ruchè di Castagnole Monferrato Docg – una quindicina di produttori, un centinaio di ettari, 400mila bottiglie in tutto – è un autoctono la cui valorizzazione, per quanto recente, ha portato risultati straordinari: sta salvando di fatto diversi comuni della parte settentrionale dell’Astigiano a cominciare dalla sua culla, Castagnole Monferrato, che porta in etichetta. La produzione si è allargata ai confinanti Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi.
La potatura verde della vite racchiude un insieme di interventi eseguiti nel corso della stagione vegetativa, il cui scopo è quello di favorire il raggiungimento dell’equilibrio vegeto-produttivo, condizione indispensabile per l’estrinsecazione della qualità. Tanto più oculate saranno state le scelte eseguite all’impianto - in termini di combinazione vitigno/portinnesto, sistema di allevamento e sesto d’impianto - e le scelte inerenti la gestione agronomica, tanto minori saranno quindi gli interventi di potatura verde necessari per l’ottenimento di piante in equilibrio.
La distribuzione dei prodotti fitosanitari in vigneto è molto importante al fine di garantire una buona qualità delle uve e, quindi, per fornire un buon punto di partenza per la produzione del vino.Il numero dei trattamenti antiparassitari è piuttosto elevato nell’Italia settentrionale (generalmente circa 10 ma fino a più di 15 a stagione) e, pertanto, è importante garantire la tempestività dell’intervento e minimizzare le perdite di prodotto fitosanitario al fine di limitare il loro possibile impatto negativo sull’ambientale e contenere i costi.
Quesito: sono un produttore agricolo che effettua l’imbottigliamento di vini propri e di altri acquistati da terzi. Da parte di alcuni clienti mi è stato chiesto di produrre un vino frizzante gassificato. è possibile detenere nella mia cantina anidride carbonica in bombole e quali sono gli eventuali obblighi di etichettatura di tale tipologia di prodotto? A.C., Asti
Forte della importante storia enologica della famiglia Medici, dal 1961, la Medici Ermete assume una fisionomia definitivamente propria e, pur non trascurando il patrimonio di esperienze derivante dalla preziosa tradizione familiare, sviluppa un concetto nuovo di Lambrusco fino a divenire a oggi sicura protagonista del processo di ridefinizione di questo vino.
L’inflazione resta ancorata ad aprile al 3,3% per il terzo mese consecutivo. Ma la dinamica congiunturale (rispetto a marzo) resta sostenuta, con l’indice Istat che ha messo a segno un robusto +0,5%, ancora trainato dal comparto energy.

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